Metodo Stamina, è morta Sofia, bimba simbolo della lotta per la sperimentazione

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È morta Sofia, la bambina simbolo del metodo Stamina. Aveva una malattia rara gravissima, la leucodistrofia metacromatica, e per curarla la sua famiglia aveva lottato per poter utilizzare la cura sperimentale ideata da Davide Vannoni, mai approvata dai canali ufficiali della sperimentazione e finita nelle cronache giudiziarie.

«La nostra piccola straordinaria bambolina Sofia – hanno scritto sui social la mamma Caterina Ceccuti e il papà Guido De Barros – è volata in cielo, direttamente dalle braccia di mamma e babbo.

Ora per lei non esiste più dolore, c’è solo l’amore. Grazie a tutti quelli che l’hanno amata e che la ricorderanno nelle loro preghiere».

La bimba era il simbolo della lotta per la sperimentazione perché aveva fatto delle infusioni seguendo il metodo di Vannoni prima che fosse bocciato da due commissioni ministeriali. Per riprenderle aveva fatto una battaglia legale, ma anche messaggi sui social, video e partecipazioni televisive, in particolare alla trasmissione Le Iene.

Si erano mossi al tempo molti personaggi famosi come Fiorello e Celentano, e anche il ministero della Salute, al tempo guidato da Renato Balduzzi, aveva in un primo tempo acconsentito a continuare il trattamento.

I genitori hanno dato vita alla Onlus Voa Voa, amici di Sofia, associazione per il sostegno alle famiglie colpite da malattie rare e patologie orfane di cure.

Davide Vannoni, ideatore del metodo Stamina, non ha preparazione medica, ma una laurea in scienze della comunicazione. Già nel marzo 2015 aveva patteggiato 22 mesi di carcere, sospesi con la condizionale perché incensurato. Tre anni fa l’accusa era di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. L’anno scorso un ordine di arresto all’estero. Già qualche mese dopo aveva ripreso l’attività in Georgia con almeno 750 pazienti. Anche qui le autorità locali avevano bocciato il metodo seguendo i no dei comitati scientifici italiani. Riprendere l’attività era peraltro una violazione dei termini del patteggiamento con cui Vannoni si impegnava a non proseguire con il metodo Stamina.

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