Com’è lo stato delle donne nel mondo? Hanno una voce? Se sì, per cosa fanno notizia? L’ultima settimana del 2017 ci dà tre spunti di riflessione:

ae95e08b-7243-439f-b262-27b2439275551) il “giovane principe” Harry guadagna le prime pagine dei giornali con la sua intervista a Barak Obama per la BBC, in cui entrambi convengono che “Le persone possono vivere realtà completamente differenti una dall’altra, avvolti in un’informazione ovattata che può solo confermare i propri pregiudizi”. Due volti del potere estremamente diversi da ciò che siamo abituati a vedere: giovani (o giovanili), anticonvenzionali, senza cravatta e spesso “fuori” dai tradizionali circuiti della politica… ma comunque uomini. L’intervista consente a qualcuno di agganciarsi all’altra “grande notizia” del momento, definendo Harry come “neo fidanzato della concittadina di Obama, Meghan Markle”…

a676783c-12d0-488b-ba0e-0657307b3ca82) …sì perché è di questi giorni la prima uscita ufficiale della doppia coppia reale principi+signora, e il caso ha voluto che la foto più riuscita del quartetto sia stata scattata col telefonino da una “mamma single” – questo è quello che si sa di lei: è mamma ed è single – che si è ritrovata improvvisamente famosa, ritwittatissima e con qualche chance in più rispetto alla media delle mamme single di poter pagare gli studi universitari alla propria figlia. Così, moltissime le copertine dedicate alle giovani mogli e fidanzate reali, sempre più famose perché belle e ben sposate, fotogenicissime, sorridenti, tendenzialmente mute.

43f844ad-2ec6-49d7-9b21-b28948b3965e3) Intanto, sempre sui social ma guadagnando molto meno spazio sui giornali italiani e internazionali, la giovane scacchista ucraina Anna Muzychunk annuncia che non difenderà i due titoli vinti l’anno scorso perché non intende partecipare al campionato in Arabia Saudita:

“In pochi giorni, perderò due Titoli Mondiali, uno dopo l’altro. Solo perché ho deciso di non andare in Arabia Saudita. Per non giocare secondo le regole di qualcuno, per non indossare l’abaya, per non dover essere accompagnata ogni volta che esco, e per non sentirmi una creatura di secondo livello. Un anno fa ho vinto questi due titoli ed ero la persona più felice del mondo, ma questa volta sto molto male. Sono pronta a battermi per i miei principi e saltare questo incontro, anche se avrei potuto guadagnare in 5 giorni più di quanto guadagno in 12 tornei messi insieme. Sì, è fastidioso, ma la cosa peggiore è che non importa quasi a nessuno. E questa è una sensazione molto amara, ma non lo è abbastanza da farmi cambiare idea”.

Tradizionale bilancio di fine anno? Le donne fanno ancora notizia per chi sposano e cosa indossano, gli uomini per il loro pensiero politico. Da qualche parte però, scintille si accendono tenaci, pur senza ottenere l’attenzione di copertine distratte: voci di donne coraggiose, non ben sposate, vestite normalmente… voci che hanno qualcosa di nuovo da dire, e lo dicono. L’attenzione verrà.






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