«Amo gli animali…morti», la campagna shock di Brigitte Bardot contro le pellicce

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«Amo gli animali…morti» è la frase provocatoria della campagna animalista della fondazione di Brigitte Bardot lanciata il 26 dicembre. Nei mille manifesti affissi per le vie di Parigi si vede un uomo che indossa una giacca con il cappuccio di pelo insaguinato e lo slogan accanto all’immagine.

L’intento di questa campagna di forte impatto è quello di colpire soprattutto chi dice di amare gli animali: «Quelli che passeggiano con il loro cane in città, ma che indossano vestiti con pellicce, a volte senza sapere che non sono sintetiche», si legge in una nota diffusa dalla Fondazione . Secondo gli animalisti, infatti, la maggior parte di questi capi sono prodotti in Cina dove la pelliccia sintetica costa più di quella vera. «Per produrre i capi invernali sono uccisi procioni, martore e tanti altri animali».

L’hashtag per seguire la campagna sui social è #jeneportepasdesfourrure

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Il 27 dicembre Brigitte Bardot ha scritto una lettera aperta sulle colonne de Le Parisien al presidente Macron nella quale accusa il governo francese di non fare nulla per sostenere i diritti degli animali: «Sono conosciuta in tutto il mondo per la mia battaglia animalista – scrive – è scandaloso che il mio Paese non faccia niente. Per me è una desolazione. Ho 83 anni. Non ho molto tempo da vivere. Prima di unirmi a Johnny (Hallyday, il cantante scomparso di recente) vorrei avere almeno una soddisfazione. Non ce la faccio più. Tutto è scoraggiante». In particolare, nella lettera l’attrice accusa la Francia di non fare nulla contro la caccia, gli allevamenti degli animali da pelliccia e lo sfruttamento nei circhi.

L’ex attrice che ormai non si fa più vedere in pubblico e che vive circondata da una cinquantina di animali tra maiali, capre, pecore, cavalli, pony, cinghiali, asini, oche, anatre, galline, gatti e cani, il prossimo mese pubblicherà un libro che raccoglie tutte le sue campagne a favore degli animali: Larmes de Combat (Lacrime di combattimento). «Sarà il testamento della mia esistenza, delle mie battaglie per i diritti degli animali e l’espressione profonda di tutto il mio disgusto», ha detto BB a L’Agence France-Presse.

 



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