Molestie nella redazione di Vice. Tra le vittime anche Martina Veltroni

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Baci indesiderati, commenti osceni, proposte indecenti. Più di 20 donne, quasi tutte tra i 20 e i 30 anni, hanno denunciato colleghi e superiori all’interno della redazione di Vice, la media company da quasi 6 miliardi di dollari finanziata da colossi come Disney e Fox che produce video per il web e la tv, rivolgendosi soprattutto ai Millennials. Lo riporta il New York Times in una lunga inchiesta basata sulle testimonianze di dipendenti ed ex dipendenti, con email, sms e documenti legali.

Secondo il quotidiano quattro casi di denuncia si sono risolti con un accordo fra le parti. Tra questi anche Martina Veltroni, figlia 30enne dell’ex segretario del PD. All’inizio dell’anno la donna «ha denunciato il suo capo, Jason Mojica, che si sarebbe vendicato ostacolandola nel lavoro». Lui è stato licenziato, lei risarcita dall’azienda per il danno subito.

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Nel frattempo, Vice ha costituito un comitato consultivo per la diversità e l’inclusione che annovera l’icona femminista Gloria Steinem e l’avvocato Roberta Kaplan, assunto un nuovo capo delle risorse umane, e sospeso tre dipendenti per quello che è stato definito un «comportamento incoerente con i valori dell’azienda». «Abbiamo fallito come azienda nel creare un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo in cui tutti, specialmente le donne, potessero sentirsi rispettati», ha commentato Shane Smith, amministratore delegato del gruppo. La compagnia, tuttavia, spiega che «in alcuni casi, è chiaro che la società e i nostri dirigenti abbiano commesso degli errori, ma, in altri, non siamo d’accordo con il modo in cui sono stati presentati i fatti sottostanti».

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