Ferrari, Juventus e il flop Mondiale: quante delusioni nel 2017

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Non è stato un anno facile per lo sport italiano. Allo splendido oro in vasca di Federica Pellegrini e alle imprese sulla neve di Sofia Goggia fanno da contraltare alcune figuracce che hanno lasciato l’amaro in bocca agli appassionati. Su tutte, naturalmente, spicca quella della Nazionale di calcio sconfitta nel play-off Mondiale dalla modesta Svezia: battuti a Stoccolma e costretti sul pareggio in casa, gli azzurri non sono riusciti a staccare il pass per il torneo in Russia, bissando l’esclusione del 1958.

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L’ultima volta sessant’anni fa, insomma. Da trenta, invece, le selezioni di volley – maschile e femminile – raggiungevano il podio degli Europei, entrambe o almeno una delle due: in estate invece sia gli uomini che le donne si sono fermati ai quarti di finale, sconfitti rispettivamente da Belgio e Olanda. Una delusione che, tornando al calcio, hanno dovuto patire anche i tifosi della Juventus: la Champions League, infatti, rimane un tabù per i bianconeri che contro il Real hanno perso la seconda finale in tre anni.

Bocconi amari anche per quanto riguarda i motori: la Ferrari all’inizio aveva fatto ben sperare, con Vettel che si era piazzato in testa alla classifica piloti, ma poi è arrivato un inesorabile calo culminato col clamoroso pasticcio alla partenza del Gran Premio di Singapore. Ben diversa la situazione di Andrea Dovizioso, che in sella alla sua Ducati si è giocato il Mondiale MotoGP fino all’ultima gara: i suoi tifosi ci hanno sempre creduto ma alla fine hanno dovuto alzare bandiera bianca di fronte a Marquez.

Periodo di transizione per il tennis femminile, che quest’anno ha rischiato addirittura di retrocedere in serie C di Fed Cup: abituati alle imprese di Errani, Vinci, Pennetta e Schiavone, manca il ricambio generazionale. Non sorridono neppure i ragazzi del basket, ko nei quarti dell’Europeo, e quelli del rugby, che al Sei Nazioni si sono presi il dodicesimo cucchiaio di legno in 18 partecipazioni. Ancora peggio l’atletica azzurra, che al Mondiale non ha trovato neppure un finalista su pista: mai così male.

Speriamo che, come si suol dire, quando tocchi il fondo puoi provare a darti la spinta per risalire.

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