che fatica il ricambio generazionale. Cresce il settore femminile, discreti i giovani – OA Sport

[widget id=”text-16″]

Non è stato certamente un 2017 da ricordare quello dell’Italia della boxe, alle prese con un difficile ricambio generazionale a livello maschile. Le vittorie di Clemente Russo, Roberto Cammarelle e Domenico Valentino, sebbene non distanti negli anni, sembrano ormai un miraggio per un movimento che fatica oltremodo a imporsi a livello internazionale.

A conferma di ciò, questo 2017 ha portato con sé uno zero alla voce medaglie ottenute ai Mondiali di boxe dilettantistica maschile 2017, lo stesso score ottenuto dall’Italia alle Olimpiadi di Rio 2016 e ai Mondiali di Doha del 2015. Purtroppo si tratta di un vero e proprio campanello d’allarme, visto che l’Italia non accumulava tre zeri consecutivi nelle grandi manifestazioni planetarie dalla metà degli anni ’90: Mondiali di Tampere 1993, Mondiali di Berlino 1995 ed Olimpiadi di Atlanta 1996. Il quadro in previsione di Tokyo 2020 è tutt’altro che positivo e occorrerà un deciso cambio di marcia nel prossimo biennio per cercare di non ripete il risultato dei Giochi brasiliani.

Il miglior risultato della spedizione azzurra ad Amburgo è stato quello di Manuel Cappai, fermatosi ai quarti di finale. L’azzurro, che a inizio stagione è stato fermo a causa di un infortunio, si è ben comportato nel corso della manifestazione ma si è fermato dinnanzi a un avversario, in quel momento, più forte. Le due note più liete dell’anno sono i due bronzi europei ottenuti da Valentino Manfredonia e Salvatore Cavallaro, anche se in questo caso si è trattato più di due exploit individuali, piuttosto che di risultati figli di progettualità.

Le notizie dal mondo del pugilato sono migliori se ci si sposta nel campo femminile. Nel 2017, Alessia Mesiano ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati dell’Unione Europea, mentre Roberta Bonatti e Carmela Donniacuo sono salite sul podio conquistando l’argento, insieme a una Irma Testa di bronzo. I risultati sono sintomo di un movimento in crescita, che alle Olimpiadi di Tokyo potrà giocare molto probabilmente delle carte da medaglia. A livello giovanile, inoltre, l’Italia è riuscita in diverse occasioni a conquistare medaglie nelle edizioni dedicati ai pugili in erba: Vittoria De Carlo ha vinto l’argento negli ultimi Mondiali Youth, mentre Matias Zdrinca e Emanuele Massimo Santini hanno conquistato il bronzo agli ultimi Europei juniores.

andrea.voria@oasport.it

 

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

Foto: FPI Marcello Giulietti



[widget id=”text-17″]

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *