«Ignoravo che ci fosse una epidemia di epatite A. E così non ci siamo vaccinati. Io e il mio bimbo siamo ricoverati in ospedale». Francesca Barra lo fa sapere via social, con un lungo post.  La giornalista e scrittrice, compagna di Claudio Santamaria, spiega di aver contratto la malattia infettiva – molto probabilmente – dopo aver ingerito alimenti contaminati. «Insalata in busta lavata da mani sporche? Chissà, esistono diversi modi. Ho sempre pensato di essere super accorta lavando tanto l’insalata, le verdure», continua via Instagram, «Molto probabilmente trascorrerò le feste qui, ma non importa. Quello che mi devasta è che sia ricoverato anche mio figlio (Francesca è mamma di tre, Renato, Emma e Greta, avuti dall’ex marito Marcello Molfino)».

«Quindi l’abbiamo presa entrambi a Milano (dove c’è stata una vera e propria epidemia, ripeto)», aggiunge, escludendo come possibile momento di contagio il recente viaggio in Vietnam, in compagnia dell’attore romano. Poi ecco il suo appello: «Vi racconto la mia esperienza perché io e i bambini non eravamo vaccinati per l’epatite. E questo è stato – per me- un errore. Non voglio convincere nessuno a vaccinarsi, non impongo il mio pensiero, ma vi consiglio di informarvi, visto che i casi sono in aumento, presso il vostro medico di fiducia».

Ignoravo che ci fosse una epidemia di Epatite A. E così… non ci siamo vaccinati. Io e il mio bimbo siamo ricoverati in ospedale. Ringrazio tutti per il vostro affetto. Sono ricoverata in ospedale per Epatite A. Dunque un virus contratto attraverso cibo contaminato (insalata in busta lavata da mani sporche ? Chissà…esistono diversi modi…ho sempre pensato di essere super accorta lavando tanto insalata, verdure). Molto probabilmente trascorrerò le feste qui, ma non importa. Quello che mi devasta è che sia ricoverato anche mio figlio . Quindi l’abbiamo presa entrambi a Milano (dove c’è stata una vera e propria epidemia ripeto!). Vi racconto la mia esperienza perché io e i bambini non eravamo vaccinati per l’Epatite. E questo è stato- per me- un errore. Non voglio convincere nessuno a vaccinarsi, non impongo il mio pensiero, ma vi consiglio di informarvi, visto che i casi sono in aumento, presso il vostro medico di fiducia. Di non Sottovalutare i sintomi e di farvi visitare da medici di cui vi fidate. 💪🏻☀️️ purtroppo i vaccini scarseggiano in tutta Europa per questo tipo di Epatite. Ma allora se e’ in corso un aumento di casi, non sarebbe il caso che il Ministero della salute diramasse norme, comportamenti per la prevenzione, anche nelle scuole, a noi genitori?

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Inoltre, continua, è fondamentale «non sottovalutare i sintomi e farvi visitare da medici di cui vi fidate. Purtroppo i vaccini scarseggiano in tutta Europa per questo tipo di Epatite. Ma allora se è in corso un aumento di casi, non sarebbe il caso che il Ministero della salute diramasse norme, comportamenti per la prevenzione, anche nelle scuole, a noi genitori?».

I casi, in effetti, sono in aumento. Nella città lombarda, come a Roma e a Napoli. Gli ultimi dati sono stati diffusi la scorsa primavera: dall’agosto 2016 fino al febbraio 2017, ha fatto sapere un report dell’Istituto superiore di sanità, sono stati notificati 583 casi, quindi oltre la metà di quelli europei (1.173). Un numero quasi 5 volte maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il vaccino contro l’epatite A, che si trasmette con contatto sessuale ma anche con il consumo di acqua e cibi contaminati come molluschi crudi o poco cotti o verdure poco lavate, è efficace e dura 10 anni.

Ma a cosa è dovuta la scarsità di vaccini in Italia? «Il perdurare dello stato di carenza è legato storicamente», hanno spiegato di recente dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), «alla revoca da parte della Crucell Italy Srl di tutte le proprie Aic (Autorizzazioni all’immissione in commercio). Gli altri titolari di Aic non sempre riescono a sopperire alle quote di mercato che erano coperte dai medicinali revocati».



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