Un cane a tempo determinato








Cinquanta  all’anno.

È il numero di cani guida che il Servizio cani guida dei Lions di Limbiate, in provincia di Milano, riesce ad addestrare e ad assegnare ogni anno, appunto, ad altrettante persone non vedenti in tutta Italia. «Ma in lista di attesa», dice il presidente del centro, Giovanni Fossati ce ne sono molte di più, 160.

Il punto è che per aumentare il numero di assegnazioni o almeno per mantenerle costanti non servono solo i cani, ma anche quelli che loro chiamano puppy walker: persone disposte a prendere con sé e a crescere i cuccioli per una decina di mesi, il tempo che raggiungano l’età per cominciare l’addestramento.

«Abbiamo al momento 30-35 cuccioli da consegnare, ma solo 20 puppy walker», spiega Fossati. E lancia un appello perché qualcuno si faccia avanti.

LEGGI ANCHE

Storie di puppy walker

Ovviamente non tutti sono adatti a questo compito. Intanto bisogna provvedere ai bisogni dei cuccioli, per lo più  labrador golden retriever e pastori tedeschi. Ovvero portarli a passeggiare, offrire coccole e preparare il cibo (Tutte le spese sono coperte dal centro, dalle crocchette al veterinario) ma, soprattutto, bisogna accettare l’idea che raggiunto l’anno di età i cani dovranno essere restituiti.

«Non è facile e non tutti sono in grado farlo», ammette Fossati. «Ma i cani guida rappresentano ancora l’aiuto migliore che si possa offrire a un non vedente. Strumenti come il bastone tecnologico (Il manico vibra in presenza di un ostacolo, ndr) possono essere utilizzati in alternativa in caso di persone che non amano gli animali o che hanno problemi di allergie e così via. Ma, ad oggi, non sono  altrettanto efficaci».



Continua a leggere