Terza giornata di gare nella Royal Arena di Copenhagen (Danimarca) per gli Europei in vasca corta. Andiamo a raccontarvi quanto avvenuto nelle batterie di questa mattina danese.

 

100 RANA DONNE 

Decisamente brillanti Arianna Castiglioni e Martina Carraro nelle batterie dei 100 rana donne. La lombarda, passata molto veloce ai 50 metri in 30″85, è  riuscita a chiudere in 1’05″72, con un crono molto vicino al proprio personale di 1’05″44. Una prova che l’ha vista terminare seconda nella heat n.4 alle spalle della finlandese Jenna Laukkanen (1’04″94, miglior crono delle batterie). Per la ligure un approccio diverso: più cauto al passaggio di metà gara in 31″31 ma molto bene nella seconda parte, comportante un 34″48 nel ritorno valso il crono di 1’05″79. In definitiva per la Castiglioni 5° tempo e per la Carraro 7° tempo nella graduatoria generale e qualificazione agevole alle semifinali.

50 STILE LIBERO UOMINI

Convincente la prova di Luca Dotto nei 50 stile libero. Il velocista nostrano, staccando perfettamente dal blocco, ha fatto segnare l’ottimo crono di 20″87 aggiudicandosi la batteria 6 ed abbassando considerevolmente il proprio personale di 21″25. Il migliore del vorticoso movimento a stile libero è stato il russo Vladimir Morozov (20″72) a precedere il britannico Benjamin Proud (20″84) ed appunto Dotto. Il secondo azzurro che si è aggiudicato la sfida interna al Bel Paese è stato Marco Orsi che in 21″16 è stato in grado di fare meglio di Lorenzo Zazzeri (21″34), al personal best. Più indietro il quarto italiano Andrea Vergani (21″66).

200 DORSO DONNE

Ottima prova per Margherita Panziera nelle batterie dei 200 dorso.  L’atleta del CC Aniene, nella stessa heat di “Sua Maestà” Katinka Hosszu si è disimpegnata piuttosto bene centrando la finale in 2’04″65 giungendo alle spalle della magiara di pochi decimi (2’04″33 per l’asso ungherese). Un atto conclusivo nella quale l’azzurra andrà a caccia del primato italiano, cercando di migliorare il 2’03″15 stabilito a Riccione. In vetta alla classifica l’ucraina Daryna Zevina (2’02″86) a precedere la britannica Kathryn Greenslade (2’03″23) e la Hosszu. Ne vedremo delle belle. Degno di nota il fatto che alla gara era iscritta anche Federica Pellegrini che non ha preso il via, optando per la finale dei 100 stile libero nel pomeriggio. 

100 RANA UOMINI

Sono state delle batterie di alta qualità quelle dei 100 rana. Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi hanno ottenuto il sesto ed ottavo crono in 57″31 e 57″78 concludendo in seconda e terza piazza l’ultima heat alle spalle del russo Kirill Prigoda (56″81, terzo tempo nella graduatoria generale). Una prestazione ottima per entrambi con l’emiliano che è parso controllare il russo mentre il giovane varesino ha abbassato il proprio riscontro personale di circa mezzo secondo a dimostrazione dell’evoluzione del classe ’99. Si prospettano delle semifinali combattutissime visto che l’olandese Arno Kamminga (56″63) è parso in grande forma e lo stesso Adam Peaty, dopo la “delusione” dei 50 rana, vuol rifarsi (2° crono in 56″74).

200 FARFALLA DONNE

Missione compiuta per Stefania Pirozzi ed Ilaria Bianchi che sono rientrate nella finale dei 200 delfino. La beneventana e l’emiliana, giunte in quarta e quinta posizione nella heat n.2, hanno saputo sfruttare la batteria più veloce delle tre segnando dei crono sufficienti per essere parte dell’atto conclusivo: Pirozzi in 2’07″30 (sesta) e Bianchi in 2’07″34 (settima). La migliore della graduatoria mattutina è stata la tedesca Franziska Hentke (2’05″65) davanti alla britannica Charlotte Atkinson (2’05″93) ed alla francese Lara Grangeon (2’06″29). L’altra italiana Alessia Polieri è la prima delle escluse con il nono tempo in 2’08″16, probabilmente pagando dazio per aver gareggiato nella batteria 1.

200 MISTI UOMINI

Niente da fare per Federico Turrini ed il giovane Thomas Ceccon che hanno fallito l’accesso alla finale. Il capitano della nazionale ha centrato il 15° crono (1’56″41), autore di due frazioni a farfalla e dorso troppo “tranquille”, mentre Ceccon, dopo un buon avvio nei primi 100 metri, è crollato letteralmente a rana chiudendo mestamente con il 33° crono (1’59″84) peggiorando di 4″ la prestazione dei campionati italiani. Il migliore delle batterie è stato il tedesco Philip Heintz (1’53″60), confermando i favori del pronostico.

 

4X50 STILE LIBERO DONNE 

Bene la 4×50 stile libero femminile che, pur orfana di Federica Pellegrini, eventualmente schierata nel pomeriggio, si giocherà la propria chance di medaglia. Lucrezia Raco, Aglaia Pezzato, Elena Di Liddo ed Erika Ferraioli, vincendo la heat 1, hanno mostrato segnali estremamente positivi: degna di nota la prova della Ferraioli che ha chiuso con il parziale di 23″80. Quarto tempo nella classifica generale per il Bel Paese alle spalle dell’Olanda (1’37″14), della Russia (1’37″44) e della Danimarca (1’37″64), ed il podio non sembra impossibile.

 

 

 

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Foto: Meeting Bolzano





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