Iran, allenatore di nazionale femminile si cammuffa da donna per seguire la squadra

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L’allenatore della nazionale femminile thailandese di Kabbadi, uno sport indiano che è un po’ un mix tra lotta libera, rugby e inseguimento, si è letteralmente travestito da donna, con tanto di hijab in testa, per poter assistere ai match delle sue atlete durante un torneo internazionale. 

I Giochi Asiatici della disciplina si sono conclusi due giorni fa in Iran, per la precisione a Gorgan, nei pressi del mar Caspio. 

Il coach della Thailandia si è intrufolato nel palazzetto con un fazzoletto in testa, a mo’ di hijab, per velarsi il capo e poter seguire le ragazze che allena da bordo campo. L’espediente si deve al fatto che in Iran gli uomini non possono entrare negli stadi (o nelle strutture deputate alla pratica sportiva femminile) quando delle atlete stanno gareggiando. Lo scrive l’edizione persiana di euronews.

Per la cronaca, come riporta Indiatoday, il torneo alla fine è stato vinto dall’India – Paese in cui lo sport ha avuto origine 4mila anni fa – che ha battuto in finale il Pakistan. 

Non è la prima volta che la legge dell’hijab ha messo in crisi sport e sportivi.

L’anno scorso, l’atleta indiana Heena Sidhu si era ritirata dal campionato asiatico di Tiro a segno (carabina 10 metri), in Iran, a causa dell’obbligo del velo per le atlete. 

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