Cosmoprof sulla rotta dell’Asia “Più forza alla bellezza italiana” – Repubblica.it

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Cosmoprof sulla rotta dell’Asia “Più forza alla bellezza italiana” – Repubblica.it

<p>Bettina Bush Milano L e nuove rotte internazionali per conquistare bellezza e benessere si sono incontrate a Hong Kong dal 14 al 17 novembre a Cosmoprof Asia, la manifestazione leader nel settore della cosmesi, arrivata alla sua 22a edizione, organizzata da BolognaFiere Group e Ubm Asia. Per ospitare numeri in crescita (80 mila visitatori, 2.800 espositori in una superficie di oltre 100mila metri quadrati) Cosmoprof ha impegnato, per il secondo anno consecutivo, due location fieristiche all’insegna del format: “1 Fair 2 Venues”, l’Hong Kong Convention & Exhibition Centre nel cuore della metropoli, e Asia World-Expo, a pochi minuti di distanza. «Una nuova articolazione dell’evento che, attraverso la separazione fisica di due ambiti merceologici permette un maggior approfondimento delle due realtà, consentendo agli addetti ai lavori e ai buyer di concentrarsi sui loro specifici ambiti di business — spiega Gianpiero Calzolari, presidente BolognaFiere — Presso Asia World Expo hanno esposto le imprese delle materie prime, del contoterzismo, dei macchinari, e del packaging, 843 realtà internazionali. Hong Kong Convention Center è stato la vetrina per 2034 aziende internazionali, di “prodotto finito”: una scelta che conferma l’identità di Cosmoprof come un evento che unisce la filiera produttiva al prodotto finito». Ottimi segnali per le nostre aziende, ben due italiane sono tra le cinque selezionate nell’ambito del Cosmoprof Awards-Innovation Circle: Gotha Cosmetics e BKolor, che sono state premiate per la loro creatività nella formulazione, tecnologia e nel packaging in un settore attentissimo a cogliere ogni spunto delle ultime tendenze. Non a caso Gotha ha puntato su quello che viene definito il “trucco vivente” capace di interagire con la singola persona, rendendola artefice della propria bellezza. Un’altra azienda italiana, Hsa, ha realizzato una nuova linea skincare a base di zeolite, un minerale di base vulcanica per difendere la pelle dagli effetti dell’inquinamento, un tema molto presente in Asia, in modo particolare in Corea che qui è anche “Country of Honour”. Visitando gli stand, in generale si respira una voglia di prodotti green, dagli ingredienti ai processi, temi in linea con molte aziende californiane, piccole realtà in forte crescita con una precisa identità come Marula fondata da un medico e da un antropologo. Una delle zone più affollate della fiera è stata quella dove il pubblico poteva vedere ogni fase della produzione di una polvere compatta, ovvero il progetto The Light Powder Factory, realizzato con la collaborazione di diverse aziende, tra cui anche l’italiana Omnicos, fondata dai giovani fratelli Cicchetti, trentenni, vicino a Crema, con percentuali di crescita vertiginose intorno al 40%. Una delle tante realtà italiane di un settore che prevede di chiudere il 2017 intorno agli 11 miliardi di euro, ben 15 miliardi, se si considera l’intera filiera, che contribuisce allo 0,6 del Pil nazionale e dove le esportazioni nel 2016 hanno oltrepassato i 4,3 miliardi di euro con un +12,7%, con l’export verso i mercati asiatici che ha toccato i 740 milioni di euro, registrando un +4,8%. «Numeri raggiunti grazie alle stesse strategie vincenti che ci hanno portato a essere competitivi negli ultimi 20 anni — spiega Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia — tra cui il presidio costante della distribuzione locale insieme alle varie edizioni di Cosmoprof sia in Italia che all’estero, importanti momenti del made in Italy cosmetico che è leader grazie a quattro parole chiave: servizio, ricerca, innovazione e cura nella distribuzione ». Un mercato che non conosce battute d’arresto nonostante la complessa situazione internazionale: «Anche in questa edizione c’è stata una crescita di pubblico e di espositori, complessivamente intorno all’8% — conclude Calzolari — in particolare abbiamo notato un aumento degli espositori dall’Italia e dagli Stati Uniti». Intanto si sta preparando la prossima nuova avventura di Cosmoprof, questa volta in India, un mercato ancora inesplorato, con crescite del 60% negli ultimi 5 anni che prevede di arrivare nel 2025 a 20 miliardi di dollari. Qui a destra Gianpiero Calzolari presidente BolognaFiere Il settore della cosmesi italiana prevede di chiudere il 2017 a quota 11 miliardi </p>







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