Cosa ci raccontano le erbe spontanee? Dove si trovano, a cosa servono le piccole e grandi specie che spesso calpestiamo ma che crescono senza che nessuno le pianti? Come fare a riconoscerle e ad utilizzarle in cucina con delle succulenti ricette? Ecco il tema del primo appuntamento dedicato all’autunno con le “4 stagioni delle erbe, come riconoscere le erbe spontanee” che si terrà sabato 18 novembre, a partire dalle ore 10,30, presso la sede dell’associazione Acarbio a Tramonti.

Nel comune montano della Costiera amalfitana, dove anticamente ogni abitante si è alimentato, curato, usando le erbe che crescono ancora oggi lungo i pendii e i valloni, e dove la stessa cucina si arricchisce ancora oggi di profumi della montagna, tutto questo sapere, soprattutto presso le nuove generazioni, sta quasi del tutto scomparendo. Questa serie di incontri stagionali, guidati dall’esperta raccoglitrice Daniela Verbena dell’associazione Casa delle Erbe di San Giorgio del Sannio (Benevento), vuole trasmettere ai partecipanti la conoscenza di ciò che una singola erba può donare anche nella preparazione di ricette tradizionali.

«Nella nostra Case delle Erbe nel beneventano – racconta Daniela – abbiamo organizzato varie giornate di raccolta facendo l’erbario di riconoscimento, cucinandole e creando un mandala per arricchire e colorare lo spazio intorno a noi! Riproporremo in vari appuntamenti tutto questo, in un altro territorio ricco di biodiversità com’è la Costiera amalfitana. Abbiamo la fortuna di apprendere dalla vasta cultura a noi lasciata dai maestri della medicina partendo da una grande donna: Santa Hildegarda di Bingen, mistica tedesca dell’anno mille che ha professato la medicina con le piante, i cristalli, l’alimentazione. I suoi scritti sono ancora studiati e tenuti in gran considerazione dalle scuole mediche, per la sua profonda conoscenza del legame uomo-natura-cosmo imprescindibile e indivisibile. Arrivando poi a conoscere i maestri contemporanei come Luigi Giannelli, coordinatore dell’archivio di Medicina Tradizionale Mediterranea e studioso delle antiche radici della Gemmoterapia».

Nel 2003 l’Unesco ha incluso le conoscenze etnobotaniche nel Patrimonio culturale intangibile dell’Umanità, ma purtroppo in un territorio come la Costiera amalfitana, gli usi più interessanti e caratteristici delle erbe (dall’alimentare al medicinale), si stanno un po’ alla volta perdendo.

Così in questo primo appuntamento, si imparerà a riconoscere e raccogliere le erbe spontanee, fare l’essicazione e usarle in cucina e in cosmetica. In questo primo appuntamento – dalla mattina al pomeriggio – si potranno raccogliere e gustare varie erbe autunnali, preziose e salutari (rigogliose grazie alla pioggia) che si incontreranno lungo la passeggiata tra vecchi sentieri, iniziando a cucinarle con creatività e passione. E si potrà scoprire com’è semplice creare una farmacia casalinga con rimedi di uso quotidiano come ad esempio gli oleoliti.

La prenotazione è obbligatoria. Occorre inviare entro venerdì mattina, 17 novembre 2017, una email con il numero dei partecipanti a

info@riservabiosferacostiera.org

Oppure iscriversi all’evento su Eventbrite o sulla pagina Fb dell’associazione “Acarbio Costiera Amalfitana”.



Continua a leggere