Immagini di ‘rinascita’ e di autonomia ritrovata: il Festival che racconta la violenza sulle donne

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Istallazione di “Maglia che ti passa – laniste bolognesi” per la Casa delle donne di Bologna in occasione del Festival La Violenza Illustrata

Usare le immagini per raccontare la violenza sulle donne. Scegliendo non immagini shock di donne ferite o picchiate, non immagini che aggiungono nuova violenza alle donne già vittima di violenza, ma fotografie, quadri, video, installazioni che raccontino le donne che ritrovano l’autonomia, che si rafforzano, che rinascono. Mancano meno di 20 giorni al 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, e la Casa delle donne di Bologna (uno dei centri antiviolenza maggiormente attivi in Italia, nato oltre 20 anni fa) ha inaugurato proprio ieri il Festival La Violenza Illustrata – Ri-uscire. Una manifestazione, arrivata alla dodicesima edizione, che illustra i percorsi di uscita dalla violenza e traccia possibili traiettorie per ‘Ri-uscire’ a riappropriarsi di sé e del proprio progetto di vita.

Nel fitto programma che comprende oltre 60 eventi e si concluderà il 4 dicembre, si contano numerose occasioni che coinvolgeranno la letteratura sul tema attraverso reading e presentazioni di libri, momenti di teatro, istallazioni artistiche e cinema. Verrà presentato il numero speciale di Piazza Grande, il giornale di strada di Bologna, dedicato al rapporto tra violenza sulle donne e marginalità sociale. Grazie alla collaborazione dell’Istituzione Biblioteche di Bologna, nelle 17 biblioteche che aderiscono all’iniziativa sarà a disposizione del pubblico una bibliografia ragionata sul tema. Cento paia di scarpe rosse in lana andranno invece a comporre l’istallazione artistica contro il femminicidio, ospitata alla Cappella Tremlett per tutto il mese di novembre. Con la collaborazione del Quartiere Santo Stefano, saranno inaugurate anche le panchine rosse contro il femminicidio nel Parco Lunetta Gamberini. E ancora: attraverso un seminario con la scrittrice e linguista Cecilia Robustelli, si parlerà di linguaggio istituzionale di genere. Infine con i centri antiviolenza italiani, la Casa delle donne anche quest’anno sarà presente a Roma il 25 novembre per partecipare alla manifestazione organizzata dal movimento internazionale ‘Non Una di Meno’, dalla rete D.i.Re che raduna oltre 80 strutture antiviolenza (tra cui la Casa di Bologna) e da tante altre associazioni di donne.

Una manifestazione, quella di Bologna, ha aperto i battenti il 7 novembre e un’altra manifestazione, a Roma, ha appena concluso i lavori. Al Festival ‘Signore e signori: ingresso libero dalla violenza’ organizzato dall’agenzia di comunicazione Sulleali, per quattro giorni si sono alternati allo spazio Factory del Macro laboratori di pittura, arte, teatro, tavole rotonde dedicate al tema della violenza. Non ultimo l’installazione Still White della fumettista e pittrice Fabiana Iacolucci che attraverso la raffigurazione di immagini di donne che hanno prestato il loro volto (compresa la madre dell’artista) e reggiseni bianchi appesi al soffitto ha voluto testimoniare la dignità e l’incredibile forza delle donne che va oltre i traumi subiti. Un lavoro ‘in progress’ che si arricchirà man mano di altre opere.

Non attraverso le immagini, ma stavolta attraverso soprattutto le parole racconteremo anche noi, tra le altre cose, storie di donne che sono riuscite a superare la violenza e a ‘rinascere’ nell’ebook che Alley Oop sta preparando in vista della giornata internazionale del 25 novembre e che sarà pubblicato il 20 novembre.




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