Alle prime ore di giovedì il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Padova, a conclusione di un’attività d’indagine denominata “Slot Machine” e avviata nell’estate del 2015, ha eseguito 9 perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Padova.

INDAGINI


Le indagini sono nate  a seguito di un arresto operato nei confronti di un cittadino rumeno V.M.A. di 31 anni sorpreso dai carabinieri mentre stava svaligiando il Bar Corner Cafè di Padova, in concorso con altri due complici poi datisi alla fuga. Le successive indagini proseguite sino alla primavera del 2016, hanno permesso di individuare due sodalizi criminali, il primo dedito alla commissione di furti nei supermercati ed il secondo alla commissione di furti di gasolio e oggetti vari in danno di grosse aziende di autotrasporto.

FURTI

Il primo sodalizio riguarda 6 cittadini rumeni e moldavi dediti alla commissione di furti in supermercati e altri 8 loro connazionali che ricettavano la refurtiva. Agivano sempre in 3 o 4 alla volta e si spostavano con un furgone: uno di essi rimaneva alla guida pronto per fuggire con i complici che si suddividevano i compiti. Due di essi entravano nei supermercati e, nel simulare una spesa, riempivano il carrello di generi alimentari o grosse buste in tela, che lasciavano innanzi alle barriere d’ingresso del supermercato dove un altro appartenente al gruppo, fingendo di entrare all’interno faceva aprire le barriere e trascinava velocemente all’esterno il carrello, fuggendo verso il furgone. Durante tale attività sono già stati denunciati 3 rumeni per furto ed altrettanti per ricettazione. I supermercati della grande distribuzione ed oggetto delle razzie erano dislocati principalmente nelle province di Padova, Vicenza e Venezia. In tutto confermati 18 furti. Al rientro in città, gli autori dei furti, nella stessa giornata, rivendevano la refurtiva a famiglie di loro connazionali che ovviamente a fronte di una spesa di circa 200/300 euro pagavano un prezzo nettamente inferiore. In alcune circostanze, invece, la merce veniva acquistata da una donna, moldava, gestrice di un negozio di generi alimentari etnico sito in Padova vicolo T. Aspetti n. 6, che a sua volta rivendeva al pubblico.

TRUFFA


Il secondo gruppo criminale era invece composto da 4 persone (3 dell’est Europa ed un italiano) che in qualità di dipendenti di una ditta di autotrasporto, truffavano l’azienda all’atto del rifornimento del carburante che veniva poi prelevato con delle pompe elettriche e custodito in silos per poi essere rivenduto ad una trentina di cittadini rumeni che, facevano il pieno alle proprie autovetture con un notevole risparmio giacché un litro di gasolio veniva venduto alla somma di 1 euro al litro. Esattamente due anni fa, venne arrestato dai Carabinieri Z. Gheorghe sorpreso dopo aver asportato 255 litri di gasolio dal serbatoio della motrice nella sua disponibilità e che aveva provveduto a rifornire con un quantitativo superiore rispetto a quello necessario per il suo impiego giornaliero. A seguito di quel riscontro, l’azienda aveva quindi accertato che l’infedele collaboratore in 3 anni aveva asportato circa 80mila litri di gasolio per un valore di 170mila euro.

ARRESTI


Nella giornata del 26 ottobre sono quindi scattate le perquisizioni nei confronti dei principali responsabili che, a distanza di oltre un anno dal termine delle indagini, hanno consentito di poter affermare che “il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Infatti, tre perquisizioni sono state decisamente una sorpresa per gli inquirenti che hanno rinvenuto capi di abbigliamento, generi alimentari, prodotti di cosmetica ed elettrodomestici del valore di circa 5mila euro che, per le modalità di occultamento, confezionamento, e quantitativo lasciano ritenere che fossero di provenienza illecita. A corollario delle perquisizioni i carabinieri della Compagnia di Padova con il N.A.S. di Padova hanno controllato il citato negozio di generi alimentari facendo contravvenzioni per circa 7mila euro in quanto non rispettate le norme igienico sanitarie.



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