Con Fendi Studios la maison romana riuscita a declinare il suo piacere di giocare con la moda anche in una mostra: inaugurata ieri, giorno d’apertura della Festa del cinema di Roma, negli headquarters del Palazzo della Civilt, all’Eur, racconta il lungo rapporto di Fendi con il cinema, senza intenti didascalici, ma puntando sul coinvolgimento ludico dei visitatori, invitati a seguire un percorso interattivo fra costumi di scen a e auto d’epoca. la quarta mostra organizzata da Fendi nel primo piano del Palazzo, sin dalla sua riapertura nel 2015 dedicato a eventi aperti alla citt.

Il percorso inizia da una biglietteria vintage e prosegue con sale allestite come studi cinematografici, dove spiccano manichini che indossano pellicce e accessori creati da Fendi per i protagonisti di celebri film e diventati poi icone a loro volta. il caso della pelliccia che Gwyneth Paltrow, nei panni della tormentata Margot Tenenbaum, indossa nel film di Wes Anderson, oppure di quella indossata da Madonna-Evita nel film di Alan Parker del 1996 e del cappotto “antico” in pelliccia di talpa e scoiattolo creato per L’et dell’innocenza di Martin Scorsese. Magnifico esempio della “haute fourrure” di Fendi anche a la cappa rossa dipinta a mano per Tilda Swinton per Grand Budapest Hotel, sempre di Anderson (che ha contribuito a far vincere l’Oscar alla costumista Milena Canonero); c’ anche la baguette che un ladro ruba in una puntata di Sex and the City a Sarah Jessica Parker che lo insegue urlando e sottolineando che “It’s not a bag, it’s a baguette!”, negli anni del boom della borsa disegnata da Silvia Venturini Fendi.

Appassionata di cinema, la signora Fendi peraltro socia della casa di produzione First Sun, che ha firmato anche il film Io sono l’amore di Luca Guadagnino, dove appare una pelliccia Fendi “Astuccio” del 1971. E passeggiando fra le creazioni del passato si evoca anche il lavoro dei maestri pellicciai che intanto si svolge nel laboratorio sottostante il piano della mostra. Da non perdere, poi, i “giochi” offerti ai visitatori: a bordo di un’Alfa Romeo Duetto ci si pu vedere su uno schermo in stile Il sorpasso con tanto di capelli mossi dal vento, un videowall trasporta a New York e si pu scattare un selfie con lo sfondo del Palazzo dell’Eur in scala. Da non perdere, infine, le proiezioni nella sala da 64 posti allestita per l’occasione, che rester aperta almeno fino al 25 marzo (su prenotazione sul sito di Fendi).

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