Mi spiace deludere tutte le appassionate della saga in cui l’eroina viene presa a cinghiate dal suo principe azzurro. E del prevedibile giallo in cui si indovina l’assassino a pagina 10, mentre la protagonista è ancora intenta a guardare fuori dal finestrino del treno. Qui non c’è spazio per raccontini osé o thriller scontati. Qui troverete 10 capolavori della letteratura e della saggistica mondiale: romanzi, riflessioni, lettere aperte, tutti al femminile, ovvero scritti da autrici donne che hanno fatto e continuano a far sognare generazioni di donne. E che raccontano il mondo delle donne. Un mondo, cento mondi fatti di amore che spezza e che ricuce, di libertà da conquistare e di diritti da difendere, di figli adorati e bambini che non nasceranno mai. A voi la scelta di dove cominciare per costruire – o rimpinguare – la vostra “libreria dei sentimenti”.

1. Una donna spezzata, Simone De Beauvoir (1967)
Il percorso di una donna per arrivare a dirsi la frase più terribile di tutte, “Lui non mi ama più”, è fatto di bugie, liti e riappacificazioni, pianti e bicchieri di troppo, autogiustificazioni, pasti saltati e notti insonni, suppliche, rabbia e molto di più. Un’agonia raccontata bene, troppo bene. Così bene da farci capire che tutte, almeno una volta nella vita, siamo state donne spezzate.
La citazione che vi regaliamo:
“Quando si è talmente vissuti per gli altri, è un po’ difficile riconvertirsi, mettersi a vivere per se stessi”.

2. Facciamoci avanti, Sheryl Sandberg (2013)
Questo libro ha un potere miracoloso: fa nascere la voglia di chiedere di più. Dal lavoro e dalla vita. D’altra parte l’autrice è una che ha chiesto tutto. È il numero due di Facebook, una delle donne più potenti al mondo secondo Forbes. Sposata, due figli, non le manca niente, nemmeno la deliziosa capacità di divertire il lettore prendendosi in giro.
La citazione che vi regaliamo:
“Se vuoi cambiare le cose non puoi fare contenti tutti. Se fai contenti tutti, non stai cambiando le cose”.

3. Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen (1813)
Pare che per scrivere la storia dell’amore osteggiato tra la piccolo-borghese Elizabeth e l’aristocratico Darcy, la Austin abbia attinto a piene mane dalla propria gioventù. Salvo regalare alla sua eroina il lieto fine che lei stessa non conobbe mai. L’autrice, infatti, morì nubile. Ma racconta troppo bene l’amore per non averlo sfiorato. Varrebbe la pena di leggerlo anche solo per questo.
La citazione che vi regaliamo:
“Avrei potuto perdonare la sua vanità se non avesse mortificato la mia”.

4. Riti di morte, Alicia Giménez-Bartlett (2002)
Il primo episodio di una saga con protagonista la dura e dolce Petra Delicado, ex avvocato di Barcellona che ha mollato tutto (due mariti inclusi), per entrare in Polizia e risolvere affascinanti misteri. Al suo fianco, il più attempato e popolano Fermin Garzon le fa da spalla e da amico. Di questo libro, così come dei successivi, ci piace tutto: i casi costruiti come arzigogolati labirinti, gli esilaranti battibecchi tra l’ispettore e il suo vice, i tramezzini trangugiati alla ruspante osteria “Jarra De Oro”.
La citazione che vi regaliamo:
“Essere considerata un’«intellettuale» ed essere donna bastava a fare di me un’emarginata”.

5. Piccole donne, Louisa May Alcott (1869)
Quattro sorelle, quattro personalità diverse. Un libro da rileggere in quattro fasi della vita, per scoprire, ogni volta, più sintonia con una delle protagoniste. Ora con la bella e capricciosa Amy, ora con la dolce Beth, ora con la matura Meg, ora con la vivacissima Jo, scrittrice in erba e femminista ante-litteram.
La citazione che vi regaliamo:
“Gli uomini devono lavorare e le donne si sposano per denaro. È un mondo orribilmente ingiusto.”

6. Donne che amano troppo, Robin Norwood (1985)
Il libro da leggere prima di affacciarsi a qualsiasi relazione sentimentale. Perché, come dice l’autrice, «a dispetto di tutta la sofferenza e l’insoddisfazione che comporta, amare troppo è un’esperienza tanto comune per molte donne che quasi siamo convinte che una relazione intima debba essere fatta così».
La citazione che vi regaliamo:
“Quando nella maggior parte delle nostre conversazioni con le amiche intime parliamo di lui, dei suoi problemi, di quello che pensa, dei suoi sentimenti, stiamo amando troppo.
Quando giustifichiamo i suoi malumori, il suo cattivo carattere, la sua indifferenza o li consideriamo conseguenze di una infanzia infelice e cerchiamo di diventare la sua terapista, stiamo amando troppo.
Quando leggiamo un saggio divulgativo di psicoanalisi e sottolineiamo tutti i passaggi che potrebbero aiutare lui, stiamo amando troppo.
Quando non ci piacciono il suo carattere, il suo modo di pensare e il suo comportamento, ma ci adattiamo pensando che se noi saremo abbastanza attraenti e affettuose lui vorrà cambiare per amor nostro, stiamo amando troppo.
Quando la relazione con lui mette a repentaglio il nostro benessere emotivo e forse anche la nostra salute e la nostra sicurezza, stiamo decisamente amando troppo”.

7. Lettera a un bambino mai nato, Oriana Fallaci (1975)
Nel 1975 il direttore de L’Europeo dà quattro mesi di tempo alla sua giornalista di punta per portare a termine un’inchiesta sull’aborto. Lei di mesi ne prende sei. Torna con questo libro, sferzante e straziante: un monologo con il figlio che non ha mai avuto. Un monologo che punge dalla prima, poetica, frase: «Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. Esistevi. Mi si è fermato il cuore».
La citazione che vi regaliamo:
“Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai. Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare, avrai da batterti per sostenere che se Dio esistesse potrebbe anche essere una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è un’intelligenza che urla d’essere ascoltata”.

8. Cime Tempestose, Emily Brontë (1847)
Un libro buio, tempestoso come le cime in cui è ambientato. Dove la nebbia che avvolge la brughiera è palpabile, e il freddo raccontato penetra le ossa di chi legge. Dove non c’è spazio per tenerezze e lieti fini: l’amore tra Heathcliff e Catherine è forte come la natura, come un terremoto. Un uragano che distrugge tutto ciò che trova attorno a sé.
La citazione che vi regaliamo:
“Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la mia e la sua sono la medesima cosa”.

9. Jane Eyre, Charlotte Brontë (1847)
Lei lo salva in tutti i modi in cui un essere umano può essere salvato: da una prima moglie pazza che lo tiene sotto scacco, dall’infermità fisica, dalla solitudine. E, soprattutto, da se stesso. Ma, per salvarlo, sarà costretta anche a lasciarlo. Con queste parole: «Non sono un uccello; e non c’è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà, che ora esercito lasciandovi».
La citazione che vi regaliamo:
“Lo stare insieme è nello stesso tempo per noi essere liberi come nella solitudine, essere contenti come in compagnia”.

10. L’amica geniale, Elena Ferrante (2011)
Il più grande successo editoriale italiano degli ultimi anni è avvolto nel mistero. Misteriosa è l’identità dell’autrice che si cela dietro lo pseudonimo “Elena Ferrante” e comunica solo via mail. Misteriosa la scomparsa di una delle due protagoniste, che dà il via alla narrazione. Misterioso il cast della trasposizione televisiva, Neapolitan Stories, di cui si sa a malapena che sono cominciate le riprese. Forse è questa dose di mistero il fattore che più di ogni altro ha conquistato lettrici in tutto il mondo. Persino Hillary Clinton, ai tempi della campagna elettorale, dichiarò di essere una fervente fan della Ferrante. A tal punto da dover sospendere la lettura perché la distraeva dagli impegni politici!
La citazione che vi regaliamo:
“Tu sei la mia amica geniale, devi diventare la più brava di tutti, maschi e femmine.”

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