Sesso in menopausa, creato il cerotto che salva il desiderio della donne

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Grazie ad un banale cerotto possibile mettere in stand by molti effetti della menopausa, nello specifico quelli che riguardano la sfera sessuale femminile: emerso dall’ultima ricerca effettuata dalla Yale School of Medicine, la quale ha divulgato i dati di un importante studio evidenziando in maniera molto esplicita molto importante come si può mettere a tacere la menopausa effettuando terapie transdermiche con semplici cerotti, avendo come risultato grande riscontro sulla sessualità femminile.

Arriva un nuovo cerotto contro la menopausa per risvegliare l’eros. E’ stato presentato uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine che spiega come questo cerotto a base di estrogeni, sia più efficace delle tradizionali cure ormonali. Il cerotto infatti continuerebbe a produrre l’estrogeno che il corpo smetterebbe di produrre al termine del periodo della fertilità. Ciò consentirebbe quindi di ravvivare l’attività sessuale anche nel momento in cui rischia di subire un brusco stop a causa del temutissimo calo del desiderio.

LA MENOPAUSA

Con questo termine si indica il periodo della vita della donna in cui cessano le mestruazioni. La caratteristica principale della menopausa è la perdita permanente della funzione principale delle ovaie: esse non producono più follicoli ovarici e di conseguenza nemmeno estrogeni. 

La produzione di follicoli ovarici è destinata ad esaurirsi in ogni donna perché, a differenza degli uomini, il numero di gameti femminili è ben definito già a partire dalla nascita. Tale stato provoca una serie di mutamenti nella donna che riguardano gli aspetti trofici, metabolici, sessuali e psicologici, con una serie di manifestazioni (sintomi) che variano a seconda della persona e possono essere più o meno marcati, ma non tutti sono collegabili alla menopausa in sé, poiché influiscono altri fattori come il contesto familiare e sociale. Benché sia di solito un evento naturale la menopausa può anche essere dovuta all’asportazione chirurgica delle ovaie o dell’utero, a terapie radianti o all’utilizzo di farmaci, come i chemioterapici. Anche il fumo può anticipare questo momento.

IL CEROTTO

La funzione benefica di detto cerotto la spiega Rossella Nappi, responsabile dell’Ambulatorio di endocrinologia ginecologica e della menopausa presso l’Irccs Fondazione San Matteo, Università di Pavia intervistata da Io Donna magazine del Corriere della Sera.

“Il cerotto – spiega – è a base di estradiolo, un estrogeno naturale e bioidentico a quello che il nostro corpo smette di produrre alla fine dell’età fertile. Se il cerotto ha minori contraccolpi sull’eros rispetto alla terapia estrogenica classica è perché, saltando il passaggio dal fegato, non fa salire in modo significativo la proteina epatica legante gli ormoni sessuali (soprattutto androgeni) la cui riduzione è stata messa in relazione con una più bassa libido ed eccitazione sessuale. È importante ricordare – aggiunge l’esperta – che qualunque terapia ormonale in grado di migliorare il benessere della donna in menopausa, ha un impatto positivo sulla sfera sessuale sia diretto perché gli estrogeni favoriscono la lubrificazione vaginale, sia indiretto perché gli ormoni femminili promuovono il buonumore e il piacere nella vita di coppia”.

IL PRECEDENTE
Nei mesi scorsi si era già parlato degli effetti benefici del cerotto al testosterone bioidentico e bioequivalente, cioè esattamente uguale al testosterone prodotto dall’ovaio: per la donna è come se l’ovaio fosse tornato a produrre l’ormone normale. Il testosterone viene ceduto al corpo grazie al cerotto: attraversa la cute e garantisce livelli plasmatici costanti, analogamente a quanto avviene nella donna le cui ovaie funzionino regolarmente. La quantità ceduta quotidianamente è di 300 mcg nelle 24 ore: questo consente di ripristinare i livelli plasmatici fisiologici, cioè tipici della donna le cui ovaie funzionino regolarmente. Il cerotto restituisce quindi alla donna in menopausa chirurgica il testosterone perduto, nella forma biochimica e nella quantità fisiologiche, ossia naturali.

BENESSERE E STILE DI VITA
IL PARERE DELLA GINECOLOGA

La menopausa è considerata ancora un punto di svolta nella vita di una donna. Molte donne temono il sopraggiungere di questo tempo, spesso perché non sanno esattamente cosa le attenda.
Questo momento può diventare anche un’occasione per “fare il punto” e mettere in atto tutte quelle misure di prevenzione che hanno dimostrato di aiutare a vivere a lungo in attività e in buona salute.

CHE COS’E LA MENOPAUSA?
La menopausa corrisponde all’ultimo ciclo mestruale spontaneo.
Bisogna tuttavia tenere in considerazione che:
• le modificazioni dell’organismo che portano alla menopausa si verificano, nella maggior parte delle donne, in modo graduale; • nel periodo di passaggio, detto “PERIMENOPAUSA”, sono comuni cicli irregolari (più lunghi o più brevi rispetto alla norma), con mestruazioni che possono prolungarsi ed essere più intense come flusso di prima;
• il periodo che segue la menopausa, caratterizzato dalla mancanza dei cicli, viene detto “POSTMENOPAUSA”.

QUANDO SI VERIFICA?

La maggior parte delle donne entra in menopausa tra i 45 e i 55 anni (in media a 50 anni).

MENOPAUSA PRECOCE: prima dei 45 anni MENOPAUSA TARDIVA: dopo i 55 anni
Dal momento che viviamo molto più a lungo rispetto al passato, una donna trascorre in media oltre 1/3 della propria vita nella fase postmenopausale.

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