I ritratti hip hop di Michelle e Barack Obama

[widget id=”text-16″]







Quando Chelsea Clinton ha saputo la notizia, ha twittato: «Non vedo l’ora di vedere il ritratto del Presidente Obama». Perché sarà il suo amico Kehinde Wiley a realizzarlo, come ha annunciato lo Smithsonian Museum di Washington, che ospiterà dal 2018 i nuovi ritratti della ex coppia presidenziale. Anche Michelle Obama infatti sarà dipinta tra i quadri dei precedenti, bianchi, potenti della Casa Bianca, nelle sale della National Portrait Gallery.

C’è molto di inedito: non solo per i soggetti, primi afroamericani ad aver governato il Paese.

Ma soprattutto per la scelta, politica, di due artisti neri, che per la prima volta si occuperanno di immagini istituzionali, e per quella artistica: fino al ritratto di John Fitzgerald Kennedy di Elaine de Kooning, nel 1963, la storia della ritrattistica presidenziale aveva sempre mantenuto uno stile tradizionale, in linea con i ritratti del Settecento.

Kehinde Wiley, 42 anni, originario di Los Angeles ma ora di casa a Brooklyn, è il più affermato tra i due. È noto soprattutto per i ritratti di star dell’hip hop, del calcio e dello star system contemporaneo immortalati nelle pose dell’arte classica (da Ecce Homo di Van Dick al Lamento sul Cristo morto di Mantegna) e con uno sfondo che riprende le tappezzerie barocche degli spazi museali che per la maggior parte accolgono quadri della nobiltà europea bianca. Dopo una serie di mostre monografiche, alle sue tele, di grande formato, è stata dedicata nel 2016 anche una retrospettiva al Virginia Museum of Fine Arts di Richmond.

Come Wiley, anche Amy Sherald, 44 anni, originaria di Baltimora e già prima donna vincitrice della Outwin Boochever Portrait Competition ospitata proprio dallo Smithsonian nel 2016, dipinge ritratti coloratissimi, su sfondi monocromatici. Ma la sua scelta è molto meno scontata. Il premio le ha garantito 25mila dollari e si tratta del primo riconoscimento importante. La sua prima monografica sarà ospitata al Contemporary Art Museum di Saint Louis nel maggio 2018. «Avere la Casa Bianca davanti agli occhi durante l’amministrazione Obama», ha dichiarato Sherald commentando la notizia di essere stata scelta per ritrarre l’ex first lady, «è stato un promemoria costante del fatto che

il Paese in cui viviamo non sarebbe così grande senza il contributo di persone che hanno un aspetto simile al mio

 

 

[widget id=”text-17″]

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *