10 motivi (e più) per mangiarle

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Cruda o cotta. La castagna è senza dubbio la regina della tavola autunnale. Gustosa e super energizzante, è un vero e proprio toccasana per la salute. Nei mesi che precedono l’inverno infatti grazie ai suoi preziosi nutrienti rafforza le difese dell’organismo e ricarica di energia. «È un frutto atipico. Contiene – spiega la dottoressa Federica Piccolino, biologa nutrizionista- molta meno acqua rispetto agli altri frutti e maggiori quantità di amidi che lo rendono un alimento super nutriente.

In più, la castagna è remineralizzante: contiene buone quantità di fosforo, calcio, ferro, potassio, rame, manganese. È poi un’ottima fonte di vitamine, in particolare di vitamina E, C, K e vitamine del gruppo B, utili per il buon funzionamento dell’organismo». Qui sotto tutti i consigli per mangiarle, mella gallery sopra tutte le propietà.

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PERCHÈ MANGIARLE
«La presenza di sali minerali e l’elevato apporto calorico rendono le castagne un ottimo alleato quando si ha necessità di rimettersi in forza e di ricaricarsi di energia, ad esempio dopo aver fatto sport o durante i passaggi di stagione. La ricchezza in fibre alimentari rende poi questo frutto un vero probiotico: favorisce lo sviluppo della flora batterica intestinale e aiuta a mantenere in salute intestino e organismo. Contiene buone quantità di acido folico, sostanza preziosa in gravidanza e durante l’allattamento per la salute della donna e del bambino», aggiunge  la nutrizionista.

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COME SCEGLIERLE
Al momento dell’acquisto per assicurarti un prodotto di qualità suggerisce l’esperta «scegli castagne integre e sode. Il guscio non deve cedere se premuto con le dita, mentre la buccia deve essere intatta, di colore brillante e uniforme, priva di parti di colore verde o scuro. Fai attenzione se quest’ultima presenta piccoli fori: vuol dire che il frutto è stato attaccato dai parassiti».

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COME CONSERVARLE
«Le castagne fresche possono essere conservate in sacchi di iuta, possibilmente al buio e in un luogo asciutto, per una settimana o in frigorifero per un mese. Se si vogliono conservare a lungo è possibile adottare il metodo della «novena», di origine contadina. Bisogna metterle in acqua per 4 giorni, eliminando quelle che salgono a galla, per poi cambiare metà dell’acqua il sesto e il settimo giorno. L’ottavo giorno si cambia tutta l’acqua e il nono giorno si lasciano asciugare per poi riporle in sacchi di iuta. In questo modo possono essere conservate fino a 5-6 mesi . Un altro metodo è congelarle o conservarle essiccate».

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MEGLIO COTTE O CRUDE?
«Meglio mangiarla cotta e senza la pellicola interna, altrimenti risulta molto difficile da digerire. Il vantaggio della bollitura è quello di mantenere alcuni principi nutritivi nell’acqua di cottura che può essere utilizzata sotto forma di infuso. Se cotte al forno o arrosto bisogna sempre stare attenti alla temperatura: per evitare lo sviluppo di sostanze tossiche deve essere mantenuta costante».
 
QUANDO MANGIARLE
«A causa dell’elevato potere energetico e del’alto indice glicemico sarebbe preferibile consumare le castagne nella prima parte della giornata o dopo aver fatto attività fisica».

AL POSTO DEL PANE
«Essendo molto caloriche e ad elevato indice glicemico, le castagne sono controindicate per i diabetici e devono essere mangiate con parsimonia da chi ha problemi di linea. Dal punto di vista nutrizionale sono molto simili a cereali e patate, quindi possono rappresentarne un loro valido sostituto a colazione o a pranzo. In ogni caso è meglio non abusarne: 100 grammi di questo frutto apportano circa 165 calorie».

Nella gallery tutte le propietà delle castagne

 

 

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