Anche quest’anno, dal 12 al 17 ottobre, ritorna l’appuntamento agli IFO di Roma con la campagna “Ottobre Rosa” promossa dalla Regione Lazio per la prevenzione del tumore al seno.

Il tumore del seno colpisce un donna su otto. È una malattia potenzialmente grave se non è individuata e curata in tempo. In molti casi, però, si può prevenire o comunque diagnosticare in fasi molto precoci. Molti consigli e informazioni utili che riguardano le patologie della donna come il tumore al seno e tutto ciò che riguarda il benessere femminile puoi trovarle sul sito www.benesserefemminile.it.

Secondo l’AIRC, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro, “ogni anno in Italia vengono diagnosticati 48.000 nuovi casi: il tumore del seno è il più frequente nel sesso femminile.”

Il cancro del seno viene diagnosticato con la mammografia e l’ecografia mammaria: la scelta di quale dei due esami utilizzare dipende dall’età, anche se nella maggior parte dei casi si utilizzano entrambi. In alcuni casi specifici (per esempio di fronte a mammelle molto dense o a lesioni difficili da classificare) è possibile ricorrere anche alla risonanza magnetica. Per la prevenzione del cancro gli esami di controllo periodici sono importanti, ma anche un corretto stile di vita contribuisce a ridurre drasticamente il rischio di ammalarsi. In particolare si calcola che adottare sane abitudini possa evitare la comparsa di un cancro su tre.

I numeri della Regione Lazio parlano chiaro: la percentuale di mammografie effettuate negli ultimi 3 anni è aumentata del 40%, quella dei tumori alla mammella scoperti e operati negli ultimi 3 anni è salita del 68%. Tutto questo si deve all’impegno della Regione Lazio, che con la campagna di screening e all’accesso diretto (senza liste d’attesa) nel 2016 è riuscita a garantire una mammografia di screening a 142.039 donne in età target. E ciò ha significato che nel 2016 quasi mille donne hanno scoperto di avere un tumore alla mammella e quindi sono state prese in carico dalle strutture regionali di riferimento.

Un impegno che si rinnova anche quest’anno: cinque giorni di esami, visite, consulenze psicologiche e psichiatriche, laboratori di yoga e di trucco, questo e molto  altro agli Open Day Bollini Rosa.

La giornata d’inaugurazione del 12 ottobre sarà dedicata al tema “Benessere e Fatigue”, dove gli esperti affronteranno il tema “fatigue”: spossatezza, stanchezza, debolezza sintomi che colpiscono circa il 50% delle donne in chemioterapia. Tanti i relatori della giornata: Francesco Cognetti, Responsabile dell’Oncologia Medica 1, la psicologa Patrizia Pugliese e l’oncologa Alessandra Fabi autori del recente lavoro su fatigue durato 10 anni, e l’oncologo Massimo Bonucci Presidente dell’Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate. E tanti gli interventi da parte del pubblico, con le storie dirette delle donne operate di tumore al seno dell’Associazione Pagaie Rosa Dragon Boat. Per chi sia interessato, l’appuntamento è al Centro Congressi IFO alle ore 12. Inoltre, sempre nella giornata del 12 ottobre, sono previsti due laboratori aperti a tutti: yoga alle 11 e alle 13 nell’aula B; lezioni di trucco dall’esperienza di successo ”Insieme più belle” nell’atrio
principale dalle 10 alle 12.

Nella giornata del 13 ottobre, invece, l’ Open Day si concentrerà sul tema “Benessere Mentale”, dove familiari e pazienti potranno ricevere consulenze psichiatriche prenotando un appuntamento al numero 0652662055 o attraverso mail a tonino.cantelmi@ifo.gov.it.

Il 17 ottobre la giornata sarà riservata alle pazienti in menopausa oncologica. Il percorso diagnostico assistenziale ha luogo la mattina: dalle 8:00 alle 11:00 sarà possibile effettuare prelievi del sangue per il controllo dell’assetto ormonale; dalle 08:30 alle 12:30 visite endocrinologiche, ultrasonografiche, ginecologiche e colloquio psicologico. L’accesso è aperto a tutte le donne in menopausa medica o chirurgica senza prenotazione.

Durante tutto il mese di ottobre e novembre l’offerta della mammografia di screening verrà ampliata anche alle donne che non rientrano nei percorsi organizzati. Oltre ai centri di screening ci sono 45 strutture sanitarie che hanno aderito all’iniziativa per effettuare mammografie di prevenzione.

Nel corso della Campagna della Regione Lazio “Ottobre Rosa”, tutti i mercoledì del mese di ottobre e novembre sarà possibile sottoporsi a una mammografia e anche a un’ecografia mammaria al Regina Elena San Gallicano, per donne di età dai 45 ai 49 anni. Questa è la fascia che non rientra nei percorsi di screening organizzati dalle ASL. Per fare gli esami è necessaria la prenotazione al numero 06-5266- 6978 dal Lunedì al Venerdì dalle 10:00 alle 12:00.

Inoltre, per veicolare al meglio il messaggio di una corretta diagnosi precoce, in tutti i presidi sanitari saranno disponibili opuscoli informativi e numeri verdi da poter contattare in caso di necessità non solo nel mese di ottobre e non solo per il tumore della mammella, ma anche per il tumore della cervice uterina e del colon retto.

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni con l’autopalpazione eseguita con regolarità ogni mese. È indispensabile, poi, proseguire con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo affiancati alla mammografia biennale dopo i 50 anni o all’ecografia, ma solo in caso di necessità, in donne giovani.

La prevenzione è fondamentale perché individuare un tumore ad uno stadio iniziale aumenta notevolmente la possibilità di curarlo in modo definitivo, ma è importante scegliere lo strumento più adatto. Infatti durante i mesi di prevenzione verranno date informazioni e consigli pratici per comprendere quali sono i percorsi e gli strumenti più adatti per ogni caso.

La Regione Lazio attraverso le sue ASL, offre programmi di prevenzione GRATUITI comprese nella fascia di età:

  • 25-64 anni per la prevenzione del tumero del collo dell’utero
  • 50-69 (volontario fino a 74 anni) anni per la prevenzione del tumore della mammella
  • 50-74 ani per la prevenzione del tumore del colon retto

Tutte le prestazioni previste nel percorso di screening del tumore della mammella sono gratuite, non richiedono il pagamento di alcun ticket e non è necessaria la ricetta del medico di famiglia. È garantita gratuitamente anche l’eventuale assistenza diagnostica e terapeutica in tutte le fasi del percorso.



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