Se nel 2008 ci avessero detto che Microsoft avrebbe comprato, otto anni più tardi, LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari, stabilendo un nuovo record nelle acquisizioni di società, forse ci saremmo fatti una bella risata. E invece, è successo, perché nel 2016 LinkedIn, fondata nel 2002, poteva contare su 430 milioni di utenti nel mondo, in aumento del 19% nell’ultimo anno. Poca cosa, ammettiamolo, se si confrontano con i numeri di Facebook, che ha da poco annunciato di poter contare 2 miliardi di utenti connessi al mese. Vale a dire una persona ogni quattro sulla terra. Il 25%. Un numero spaventoso. I numeri degli utenti sono cresciuti negli ultimi 10 anni, ma allo stesso tempo si sono moltiplicati anche i social e lo si vede a colpo d’occhio se si confrontano due infografiche:

 

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La fotografia della galazìssia dei cìsocial media del 2008, vista oggi, a distanza di dieci anni, sembra quasi del Giurassico. BAsti pensare che allora LinkedIn era classificato come network “di nicchia”. Senza contare poi i social decaduti: hi5 era il secondo al mondo per grandezza nel 2007, ad esempio.

E oggi, qual è l’universo dei social media?

 

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E’ certamente più complesso e composito, a seguito del prolificare di startup e iniziative, nonché come conseguenza di mode che cambiano. Sono aumentati, ad esempio, i social per la condivisione di video. Allo stesso tempo dai social di condivisione si sta passando velocemente ai media del fare: quelli in cui si realizzano magari velleità artistiche.

Resta il fatto che il tempo passato sui social, pro capite, è in crescita anche se si divide equamente con il tempo che passiamo sulle app. Il fenomeno ha ispirato la fantasia di Lori Lewis and Chadd Callahan del Cumulus Media, che hanno pensato di fare una fotografia di ciò che succede in un minuto su internet fra e-commerce, social media, email, social network e altre attività. Ne è uscito uno spaccato interessante, che ci rimanda un’immagine di ciò che ci circonda, ad esempio, in metropolitana la mattina quando i più hanno il naso dentro uno smartphone.

 

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Così si scopre che in un minuto vengono spedite 156 milioni di mail, mentre vengono inviati 16 milioni di messaggi Whatsapp, vengono visti 4,1 milioni di video, cercate 3,5 milioni di parole su Google, scaricate 342mila app e spesi 751,522 dollari in e-commerce, solo per fermarsi ad alcuni esempi. E in questo taglio trasversale del tempo i 900mila login di Facebook e ancora più i 120 nuovi account creati du LinkedIn sembrano quasi poca cosa.

BAstano queste tre infografiche per sentirsi piccoli e persi in un mondo che come un blob si automoltiplica a dismisura nello spazio e nel tempo. E le strategie dei corsi si gestione degli account sui social appaiono come forchette spuntate e arrugginite con cui affrontare un drago a tre teste che sputa fuoco e vola. Che si fa, ci si arrende subito o si cerca di avere l’estro per saltare in groppa al drago e provare a domarlo, nel nostro piccolo, per una frazione di minuto sufficiente a non perdersi fra i click?

 

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